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SOGno dali

Salvador Dalì, Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio, olio su tela, 1944, Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid

 Baddeley (1992, 1996) ha coniato il concetto di memoria di lavoro, sostituiendo con esso quello di di memoria a breve termine. Essa è composta da una sorta di deposito temporaneo polivalente, da un insieme di funzioni esecutive di controllo e da sette sistemi di deposito specializzati, le memorie tampone. Il deposito temporaneo polivalente è uno spazio di lavoro utilizzato da tutti i processi di pensiero attivi dove l’informazione sosta temporaneamente. Qui l’insieme di funzioni esecutive controllano le operazioni compiute con quell’informazione, coordinano le attività della memoria di lavoro, decidono di quale sistema specializzato occuparsi al momento e trasferiscono l’informazione dallo spazio di lavoro ad altri sistemi. Le memorie tampone (buffer, termine preso dall’informatica) sono così chiamateperché consentono al sistema sensoriale di paragonare quello che sente o vede adesso con quello che ha sentito o visto un attimo prima. I sistemi di deposito specializzato temporanei sono chiamati in causa solo quando è necessario trattenere informazioni specifiche; ogni sistema sensoriale ha almeno una memoria tampone che assiste la percezione, operando il raffronto tra il dato percettivo immediato e quello immediatamente precedente. Ci sono anche memorie associate all’uso del linguaggio, le quali permettono di tenere a mente la prima parte della frase ascoltata finché l’interlocutore arriva alla fine e possiamo capirne il senso.Le memorie tampone specializzate lavorano in parallelo e oggi si pensa ve ne siano diverse (articolo).

dalì

Salvador Dalì, L’ Apparizione del volto e del piatto di frutta sulla spiaggia, olio su tela (114,5×148,8 cm), 1938, Wadsworth Atheneum, Hartford (Connecticut).

Penrose e Hameroff sostengono che la coscienza sarebbe basata su vibrazioni quantistiche nei microtubuli all’interno dei neuroni cerebrali. Quando si determinano condensazioni nel cervello sottoposto ad un riduzione oggettiva della funzione d’onda, il collasso é connesso a decisioni di carattere non  computazionale incorporate nella geometria dello spazio-tempo. La teoria propone inoltre che i microtubuli si influenzino mutuamente e siano influenzati dalle attività tradizionali delle sinapsi dei neuroni. L’entanglement quantistico è uno stato in cui le particelle possono alterare l’un l’altro le proprietà  istantaneamente e a distanza, in un modo che non sarebbe possibile se fossero oggetti estesi su larga scala i quali obbedirebbero alle leggi della meccanica classica e non della fisica quantistica. L’Orchestrazione si riferisce al processo mediante il quale le proteine di un ipotetico connettivo, noto come microtubuli delle proteine associate (MAP),  influenzano o orchestrano la trasformazione quantistica dei microtubuli. Gli elettroni di una proteina dei nuclei dei microtubuli dei neuroni cerebrali, la tubulina, si comporterebbero come un tutto integrato, quasi come i neuroni costituissereo un sincizio. Nel caso degli elettroni Hameroff ha suggerito che, nella subunità di tubulina dei microtubuli,  un gran numero di questi elettroni possono essere coinvolti in uno stato conosciuto come una condensa di Bose-Einstein. La solidarietà deigli elettroni della tubulina dei microtubuli cerebrali spiega il costituirsi dell’effetto Bose, mentre la reciproca influenza tra  gli elettroni del sincizio dei microtubuli e le attività tradizionali delle sinapsi dei neuroni è dovuta a una proprietà delle perticelle elementari chiamata entanglement, che sta per “intreccio” e rappresenta il paradosso più difficile da accettare della teoria dei quanti, poiché implica un’azione “fantasmatica” a distanza, cioè senza nessuna intermediazione, violando anche il principio per cui nessuna informazione può superare la velocità della luce (articolo).

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